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biografia

Ciao gente, mi chiamo Raoul, o Jake come mi chiamano molti amici.

Sono compositore, paroliere e autore di libri gialli. Mi sono deciso a registrare un disco che racchiuda 8 dei miei brani piu' belli, in collaborazione con l'amico di una vita Siro Zilio di San Zenone degli Ezzelini e con molti altri bravissimi artisti. Da oggi é disponibile anche il libro che ho scritto. E' una gran bella storia che ho elaborato cercando di far combaciare alla perfezione tutti i tasselli prendendo esempio dai grandi giallisti. in questo sito c'e' anche una sessione "gli amici artisti" nella quale ho inserito molti dei musicisti con cui ho suonato assieme, ma con molti altri ci siamo persi di vista. Molti mi chiedono "perchè" non mi sono messo prima a fare dischi. Beh, a parte il fatto che fare un disco non e' una cosa semplice. Mi sono rimaste impresse le parole del mio caro amico Paolo Zaccaria. La frase storica e' stata: "e' molto difficile capire quando devi mettere la parola "FINE" al tuo disco. mi sono reso conto che e' proprio cosi'. Un disco, volente o nolente, resta nella storia. Puo' darsi che resti solo nella tua di storia, pero' ci resta e quindi vuoi farlo sempre meglio, sempre piu' perfetto, sempre piu' arricchito. Da poco mi sono reso conto che il buon Paolo mi stava predicendo la stessa cosa anche per quanto riguarda la pubblicazione di un libro. Ad un libro e' ancora piu' difficile mettere la parola fine perche' e' cosi' facile cambiare i testi che se lo rileggi un milione di volte ci apporterai 10 milioni di varianti.

Un disco si lavora un brano alla volta, un libro no. Un libro deve combaciare dall'inizio alla fine. Due esperienze diverse che hanno arricchito il mio bagaglio culturale. In ogni caso a fare il disco ci ho messo 2 anni e a fare il libro ci ho messo sei mesi, ma la risposta alla domanda che mi chiedeva perche' non mi ci sono messo prima, forse, e' un 'altra: dentro di me ho sempre preferito il "live" allo studio.

Il brivido del palco e' ineguagliabile. E' come una droga. In tutti i sensi. Se ne abusi ti stronca se non ne hai ne sei costantemente alla ricerca, ma non c'e' solo il palco nella vita di un musicista. La vita dell’artista è strana. Quelli che riescono a sfondare sono pochi. Agli altri restano solo le briciole. E’ come se non esistesse la borghesia. E’ come un mondo dove: o sei povero o sei ricco sfondato, non puoi essere un borghese.
 Di notte per le strade trovi: artisti, poliziotti, fornai e puttane. Fare il musicista non vuole solo dire suonare. Fare il musicista e’ uno stile di vita. Puo’ piacere o no, ma di sicuro e’ una cosa che affascina tutti. Voglio ricordare con affetto tutti quelli che ogni notte si fanno centinaia e centinaia di kilometri per le strade del mondo e che magari lo fanno per pochi euro. Quelli sono coloro ai quali, in verita’, ho dedicato una delle mie canzoni piu’ belle: citta’ della speranza” che uscira’ nel mio prossimo album.

Mi auguro  che le mie pubblicazioni vi piacciano e quindi posso solo augurarvi: Buon ascolto e buona lettura da Raoul

 

 

 

 

 

 

 

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