il juke box
Suonare, che bel mestiere. Chi ha provato la sensazione di stare in palco sa che cosa voglio dire. Il vero musicista sa che c'e' sempre qualcuno che ne sa piu' di lui... e ride. Quante volte ci si ritrova impegnati in una serata, e non sto parlando di concerti con palchi di lusso, ma di birrerie, matrimoni, feste di piazza. E' incredibile, ma quello che arriva e sa piu' di voi e' sempre in agguato. Generalmente viene definito, in una raffinata espressione tipicamente Veneta: "IL MONA". Quello c'e' sempre. quello che quando tu stai cercando di scatenare un putiferio in palco per far ballare tutta una piazza viene li' e ti chiede se sai "in morte di S.F" (lunga e diritta correva la strada... per capirci). QUello che non si rende conto che suonando quella canzone solo perche' piace a lui e alle sue seghe mentali pretenderebbe che tutti quelli che stanno ballando si fermino ad ascoltare la storia di una ragazza morta accartocciata tra le lamiere. Il MONA! He, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo! I miei racconti partono proprio da qui. Tanti anni di gente che spara solo cazzate. Da situazioni tragicomiche, mistiche, ma che vi daranno l' idea della dimensione nella quale, a volte, ti tocca essere per accontentare tutti quelli che hai davanti. Ma il MONA e' uno speciale!! E' anche quello che pretenderebbe di metterti la monetina nel sedere a mo' di juke box cosi' tu potrai suonare quello che vuole lui. He He He... questa rubrica sa di feroce vendetta dopo 32 anni di onorata carriera musicale nei palchi di mezza Italia. E vai Raoul che una monetina per te ci sara' sempre. Un cinque a tutti i MONA che mi sono capitati in questi anni e un cordiale "Ma stattene a casa". Raoul
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